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ALESSANDRO DAL DEGAN

Il racconto della terra nelle ricette dello chef stellato
“L’amore e la passione per la cucina non è una cosa che compare all'improvviso, ce l'hai dentro da sempre, è innata”. Comincia così l’intervista ad Alessandro Dal Degan, chef de La Tana Gourmet di Asiago, premiato proprio in questi giorni con la stella Michelin. “Sono nato in una famiglia dove l’amore per la cucina è sempre stata l’essenza. Vivere con tre cuoche, crescere ogni giorno assaporando e scoprendo i segreti di questa vera e propria arte, ha inciso in maniera decisiva su quello che sono oggi e sulla mia creatività” ci spiega, quasi divertito, Dal Degan.
Un vero e proprio autodidatta, una passione che lo ha portato, all’età di soli quattordici anni, a frequentare la Scuola Alberghiera di Firenze. “Studiavo e lavoravo. Oggi, a trentaquattro anni, sono ancora più orgoglioso, perché non è cosi comune, a quest’età, poter vantare un bagaglio di esperienze quasi ventennale”.
Continua Dal Degan “Ho fatto tanta gavetta senza però fare un percorso simile a quello di tanti miei colleghi, bazzicando per le cucine di grandi chef. Forse per questo la mia cucina viene definita unica, perchè non ho seguito la scuola di pensiero di nessuno, ciò che faccio è ciò che sono”.
Una creatività che si traduce in ricette decisamente innovative, con ricette che partono da una “tradizione di recupero”, che lo portano a ritrovare tutti quegli ingredienti che crescono spontaneamente in natura, come radici ed erbe, e che oggi quasi nessuno usa.
“Mi affascina pensare che la mia cucina sia rappresentativa di una rivisitazione del valore del passato in chiave moderna. Dietro ad ogni mia ricetta, ad ogni mio piatto c'è tanta ricerca del materiale, studio il piatto fin nei minimi particolari”.
Dal Degan, nel corso della sua carriera, ha ricevuto molti riconoscimenti (per citarne uno nel 2013 la Guida L'Espresso lo nomina Miglior Chef Emergente). “Tutto ciò mi rende molto felice ed onorato”, commenta “ma io le considero una cosa secondaria. Ogni minuto del mio lavoro, della mia ricerca e dei miei sforzi è per i miei clienti. È il loro parere che mi interessa prima di tutto perchè lavoro per loro”.
0 0 1290 22 dicembre, 2015 SAPORI dicembre 22, 2015

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