• FUNGHI, CONOSCERLI PRIMA DI RACCOGLIERLI
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FUNGHI, CONOSCERLI PRIMA DI RACCOGLIERLI

In Altopiano una grandissima presenza e varietà di specie, ma è importante ricordare alcune regole fondamentali prima di improvvisarsi “fungaioli”

Di solito li gustiamo come condimento per un ricco risotto, ma anche cotti alla piastra. O crudi, in una semplice ma gustosa insalata estiva. I protagonisti sono loro: i funghi. Il regno dei Funghi, o miceti, comprende più di 100mila specie. Dietro ad un buon piatto al ristorante, alla bustina di funghi secchi che troviamo al supermercato, c’è un ricco background fatto di esperienza, conoscenza e fatica. E, non per ultimi, di rispetto e conoscenza dell’ambiente.
L’Altopiano dei 7 Comuni è il luogo ideale in cui godersi la bellezza di una camminata quasi in solitario alla ricerca di porcini o di altre varietà gustose. L’importante, però, è non improvvisarsi fungaioli dalla sera alla mattina, l’esperienza e la conoscenza sono fondamentali per riconoscere i funghi buoni da quelli no, quelli pericolosi da quelli commestibili.

Una volta messi gli occhi su una specie, è necessario dedicarsi ad un’attenta analisi morfologica: determinare la specie (e la sua eventuale non tossicità) è vitale, è il caso di dirlo. Anzi, a chi è alle prime armi viene consigliato di munirsi di due contenitori o di uno con due scomparti: uno in cui mettere le specie di cui si ritiene certa l’origine, l’altro con i casi incerti. A tal proposito, va ricordato che l’ispettorato micologico di ogni ASL offre un pool di esperti in grado di valutare la commestibilità della specie raccolta. Ad Asiago si trova la sede del Dipartimento di Prevenzione dell’Ulss 3, mentre a Bassano sono presenti 3 micologi che possono coprire le esigenze della popolazione.

Proprio dagli esperti dell’azienda sanitaria arrivano i suggerimenti più utili per coloro che per passione, hobby o occasionalmente si dedicano alla raccolta dei funghi. Allora scopriamo che il vademecum del buon fungaiolo prevede un abbigliamento appropriato, con pantaloni lunghi, in modo che gli arti inferiori siano ben protetti da eventuali punture di serpi o insetti, e con scarpe pesanti e impermeabili, così da evitare il più possibile distorsioni e cadute e da attenuare le conseguenze di eventuali imprevisti causati dal maltempo.
Dicevamo del cesto: dev’essere rigido, aerato, di vimini, possibilmente a due scomparti. Il perfetto equipaggiamento si completa con un coltello o temperino, ben assicurato al braccio o alla cintola per evitarne lo smarrimento.

Nel momento in cui si individuano i funghi va ricordato che vanno raccolti solo quelli che per il loro stato di conservazione assicurino una buona commestibilità, mentre vanno tralasciati quelli troppo sviluppati o in fase di decomposizione. I funghi che non vengono raccolti per un motivo qualsiasi, non vanno calpestati o distrutti. Inoltre non si devono mai usare rastrelli o altri arnesi che possano danneggiare il sottobosco. Come già detto i funghi non conosciuti o per i quali si nutrono dei dubbi anche minimi, vanno riposti nello scomparto separato e appena possibile sottoposti al controllo dell’esperto. È importante non fidarsi delle sole nozioni apprese dalla lettura di qualche libro sulla materia o da internet: l’aiuto dell’esperto è fondamentale.
Infine l’aspetto dell’incontro con la natura: tutto va lasciato il più possibile così come lo si è trovato, stando attenti a non alterare in alcun modo l’equilibrio del bosco, quindi evitando di lasciare tracce del proprio passaggio e, soprattutto, dell’eventuale bivacco.

Chi ora, leggendo questo articolo, fosse stato travolto dall’impellente desiderio di prendere il proprio cesto e addentrarsi nella vegetazione seduta stante deve ricordare che le giornate in cui è consentita la raccolta sono: per i residenti dell’Altopiano il Lunedì, Martedì, Venerdì, Sabato, Domenica. Per i non residenti il Martedì, Venerdì, e la Domenica. Per tutti nelle festività infrasettimanali. L’orario consentito per la raccolta è da un'ora prima della levata del sole fino ad un'ora dopo il tramonto. La raccolta dei funghi nell'Altopiano di Asiago, infine, può essere esercitata solo da chi possiede la ricevuta del versamento di un contributo (dal 2012 non serve più il tesserino), che costituisce titolo per la raccolta valido per l'intero territorio dell'Altopiano. Il versamento può essere fatto presso la sede della Comunità Montana “Spettabile Reggenza dei Sette Comuni” e in locali privati convenzionati. Il costo va dai 10 euro per un permesso giornaliero, ai 75 euro per una raccolta annuale.
0 Commenti disabilitati 2247 18 luglio, 2014 SAPORI luglio 18, 2014

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